Il nemico silenzioso della fertilità "l'endometrite cronica"
- sandro petrilli
- 16 lug
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L'endometrite cronica è direttamente coinvolta nel fallimento ricorrente dell'impianto durante i cicli di fecondazione in vitro e nella perdita ricorrente e inspiegabile della gravidanza.
Questa patologia è inoltre associata all’infertilità di origine tubarica, all’infertilità inspiegabile, alla comparsa di polipi endometriali, alla sindrome di Asherman (aderenze intrauterine) e ai disturbi legati alla cicatrice del taglio cesareo.
La diagnosi viene effettuata con l’isteroscopia con soluzione fisiologica come strumento diagnostico e minimamente invasivo in grado di identificare cinque segni chiave: aspetto a fragola, iperemia focale, punti emorragici, micropolipi ed edema endometriale. Per quanto riguarda il prelievo dei campioni, gli esperti raccomandano esclusivamente l’uso di biopsie endometriali, sconsigliando categoricamente metodi quali lo striscio o il brush endometriale.
In ambito terapeutico, gli specialisti hanno convenuto che la terapia antibiotica può migliorare gli esiti riproduttivi nelle donne affette da endometrite cronica con anamnesi di mancato impianto o aborti ricorrenti
È stata inoltre data priorità all’approccio chirurgico nei casi in cui l’endometrite cronica coesista con polipi, aderenze intrauterine o idrosalpinge.
Fonte: Reproductive Medicine and Biology, 12/06/2026




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