Colposcopia

La colposcopia è un esame di II livello che consiste nell’osservazione del collo uterino (cervice) e della vagina con uno stereomicroscopio (colposcopio) allo scopo di inviduare precocemente lesioni di questi due organi che possono evolvere nel tempo verso il carcinoma della cervice o della vagina, permettendo nel corso dell’esame di effettuare, se indicato, un piccolo prelievo di tessuto per effettuarne l’esame istologico (biopsia). Durante l'esame la paziente deve assumere la posizione ginecologica (esattamente come per il Pap test) e la vagina viene dilatata con un apposito strumento, chiamato speculum. Lo studio della cervice uterina avviene tramite un colposcopio, uno strumento che non viene inserito all'interno della vagina, ma consente di esaminare la zona interessata come con un microscopio. Il medico può applicare alla cervice alcuni liquidi (per esempio acido acetico o soluzioni iodate) che servono a visualizzare meglio eventuali anomalie cellulari. È bene quindi segnalare la presenza di allergie a queste sostanze. Nel corso dell'esame possono talvolta essere eseguiti piccoli prelievi di essuto (biopsie),

 

Di norma essa viene eseguita sia nell’ambito di programmi di screening (pap test o hpv test) o su richiesta del medico quando uno di questi esami fosse risultato positivo ed avesse rilevato la presenza di una lesione da approfondire appunto con la colposcopia e l’eventuale biopsia.

 

Il Pap-test è l'esame di screening di primo livello per l'individuazione precoce del tumore della cervice uterina e viene effettuato nella regione toscana gratuitamente dai 25 ai 34 aa, mentre dai 35 aa ai 65 aa viene effettuato l’HPV test, cioè la ricerca del papillomavirus la cui presenza è ritenuta indispensabile perché una lesione possa evolvere verso il carcinoma della cercive.

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È un esame che possono fare tutti?

L'esame non può essere eseguito durante il ciclo mestruale: è opportuno in questo caso rimandare. Inoltre è opportuno evitare di sottoporsi all'esame in presenza di una forte infiammazione o di una distrofia della mucosa vaginale, condizioni tipiche della menopausa, quando l’esame, per le modifiche a cui va incontro l’utero, diventa meno utile. Possono invece sottoporsi al test le donne in gravidanza.

L'esame è doloroso o provoca altri tipi di disagio?

L'esame non è doloroso. È possibile avvertire un senso di formicolio o un lieve bruciore al momento dell'applicazione dell'acido acetico o delle soluzioni iodate, oppure si può percepire una piccola puntura se viene effettuata la biopsia. È possibile che all'esame seguano perdite vaginali scure che non devono preoccupare.

Trattamenti-elettroconizzazione

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In caso dall’esame dovessero risultare lesioni di alto grado (HSIL o ca in situ) è possibile effettuare un trattamento di elettroconizzazione (LEEP) che consiste nell’asportare un cono di tessuto cervicale che verrà ulteriormente analizzato: di norma tale intervento viene effettuato ambulatorialmente in anestesia locale ed è possibile riprendere, pur dovendo osservare alcune precauzioni come ad esempio l’astensione dai rapporti sessuali per 30 gg, immediatamente le normali attività.

Il Dott. Sandro Petrilli è attualmente il Responsabile del II livello dello Screening per la prevenzione e cura del cervicocarcinoma. colposcopia e trattamenti.